L’arsenico è un metallo presente nell’ambiente e derivante da sorgenti naturali (rocce, eruzioni vulcaniche) ed antropiche (estrazioni minerarie, pesticidi). Questo viene comunemente distinto in organico ed inorganico, la cui sommatoria costituisce l’arsenico totale. L’arsenico può essere assorbito attraverso l’acqua ed il terreno dalle colture e dagli organismi viventi, comportando così la sua presenza in diversi prodotti alimentari, in modo particolare riso, molluschi e alcuni succhi di frutta. La tossicità e gli effetti biologici dell’arsenico sull’uomo, come di altri elementi, dipendono in larga misura dallo stato in cui si presentano; ad esempio l’arsenito As (III) è più tossico dell’arseniato As (V) e la sua elevata solubilità in acqua lo rende più biodisponibile. Diventa quindi necessario poter quantificare e distinguere una specie dall’altra in modo da avere un’idea più realistica del grado suo di tossicità. Si inizia così a parlare di speciazione dell’arsenico.

Il 25 giugno 2015 la Commissione Europea ha emanato il Regolamento (UE) 2015/1006 che modifica il Regolamento (CE) n. 1881/2006 per quanto riguarda i tenori massimi di arsenico inorganico nei prodotti alimentari ed in particolare sul riso, che assimila l’arsenico inorganico da acqua e terreno con più facilità.

Cadir Lab ha sviluppato la metodica ufficiale EN 16802:2016 per la speciazione dell’arsenico inorganico su matrici alimentari ed in particolare sul riso, grazie alla tecnica ifenata HPLC-ICP-MS.

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