La nicotina è un alcaloide parasimpaticomimetico contenuto principalmente nella pianta del tabacco ed in altre solanacee come pomodoro, peperone, melanzane e patata. La molecola viene utilizzano come difesa da parte dei vegetali contro gli organismi erbivori.

La nicotina presenta inoltre una notevole azione insetticida ed è stata impiegata nella difesa di pomacee e colture floreali con un’azione efficacie contro afidi, carpocapsa, cecidomie, cicaline, microlepidotteri minatori, tignole, tingidi, tortricidi agendo soprattutto per asfissia e secondariamente per contatto ed ingestione (non presenta proprietà sistemiche). Il suo uso è andato restringendosi sia per l’alta tossicità verso i mammiferi, sia per la scarsa persistenza e la ridotta efficacia nel caso di basse temperature.

In Italia non risultano autorizzati prodotti fitosanitari contenenti questa sostanza attiva.

Sono ancora in vigore alcuni Limiti Massimi di Residui (LMR) che fa riferimento al Regolamento (UE) 2017/978 del 9 giugno 2017. Riassumendo la situazione è quella indicata nella tabella sotto riportata:

Per quanto riguarda i prodotti indicati i dati scientifici non sono sufficienti a dimostrare la presenza naturale della nicotina nella coltura in questione né a chiarirne il meccanismo di formazione. Al momento del riesame degli LMR la Commissione terrà conto di dette informazioni, se presentate entro il 19 ottobre 2021, o, qualora tali informazioni non siano presentate entro tale termine, della loro mancanza.

In merito ai funghi selvatici essiccati vengono applicati i seguenti LMR:

  • 2,3 mg/kg per i boleti
  • 1,2 mg/kg per i funghi selvatici essiccati diversi dai boleti

Il regolamento (CE) n. 396/2005, nella versione anteriore alle modifiche introdotte dal presente regolamento, continua ad applicarsi ai prodotti ottenuti prima del 4 gennaio 2018.